Quell’esame, chiunque lo fa, esce fuori che ne è pieno!“, oppure: “Se lo faccio sono pieno anche io, figurati!” e via dicendo. Sono frasi che ho sia pensato, per un attimo, sia sentito da quei (pochi) amici e parenti a cui ho confidato la cosa. Purtroppo i ragionamenti grossolani ogni tanto vengono a tutti: capita anche nel sottoscritto! Quindi, nel tentativo di iniziare a sbrogliare la matassa, mi sono sottoposto anche io all’esame: dai medesimi professori della medesima università, con il medesimo tipo di esame (dolorosissimo gli-venisse-un-accidenti-a-quell’-ago-maledetto), nello stesso laboratorio.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Fermo lì! So già che vorrai dirmi che comunque un solo caso non fa testo e serve un campione più ampio, per trarre conclusioni. C’ero arrivato già da me! Sarai però d’accordo che, per avere un campione più significativo, da qualche parte bisognerà pur cominciare. O no? Bene, io mi sono portato avanti e, grazie alla collaborazione volontaria di qualche lettore del blog, presto sfornerò qualche altro articolo succulento. Non ho la pretesa di scoprire ciò che il mondo scientifico intero non ha capito (la SLA), ma almeno noi profani ed osservatori interessati avremo di che divertirci chiacchierando inter nos.

Nel momento in cui ti scrivo ho più dati a disposizione di quelli che stai per vedere, è infatti mia abitudine scrivere un articolo quando – nella realtà – sono già più avanti rispetto a quel che ti sto raccontando, ciò per una mera questione di limitare – non annullare! – le chance di sparare stronzate.

Cominciamo da un giochino. Difficilmente ti ricorderai a memoria i valori di mio padre, pertanto ecco la domanda.

Uno è mio papà, uno sono io. Lui è ammalato di SLA, io per ora no. Qual è mio papà? E quale sono io?

In grassetto ho indicato i metalli che più sono stati associati all’insorgenza di patologie neurodegenerative.

Non parliamo ora dei valori di riferimento assoluti, perchè su quelli si può anche discutere. Ma ho già le risposte, o almeno credo, e non cambiano la bontà dell’esame in sè. Ah, ho tolto per entrambi il valore del gadolinio, usato come mezzo di contrasto per le risonanze. In realtà sarà interessante discuterne, ma per ora potrebbe farti capire subito chi si è cuccato risonanze e chi no, e quindi chi dei due è l’ammalato.

I valori sotto il 100% sono considerati “normali”.

A B
Alluminio 208% 31%
Antimonio 300% 0%
Arsenico 21% 240%
Bario 2143% 13%
Berillio 0% 0%
Bismuto 0% 0%
Cadmio 713% 163%
Cesio 122% 49%
Gadolinio
Piombo 6000% 320%
Mercurio 143% 50%
Nickel 288% 58%
Palladio 0% 0%
Platino 0% 0%
Tellurio 0% 0%
Tallio 40% 40%
Torio 0% 0%
Stagno 55% 18%
Tungsteno 150% 0%
Uranio 0% 0%

Ho già presente alcune obiezioni che si possono fare, ne parleremo senz’altro. Ma ti assicuro che – per i dati di cui sono in possesso finora – il gioco sta in piedi. E sto facendo di tutto per farlo cadere: non appena avrò nuovi risultati ci scriverò un pezzo. Non preoccuparti, non sto dando nulla per scontato, non sono sicuro di nulla e non ho la pretesa di poterlo diventare. Ci si sta solo confrontando per qualche spunto di riflessione.

Allora, chi sono A e B? Chi è il sano e chi il malato? Chi sono io e chi è mio papà? Riesci a indovinare, ad occhio? In palio non ci sono soldi, te lo dico subito, bensì una mia foto autografata e con dedica. Chissà, magari un giorno avrà un valore inestimabile!

Se il giochino ti è piaciuto e se pensi che il mio sforzo valga qualcosa, puoi sostenere il blog con una donazione. Qui sotto il link.


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5 Comments

  1. Ciao Nick sono Gerardo, tuo padre e’ il caso A. Sbaglio ?

  2. Ciao Nick. Tu dovresti essere B. Ma dove l’hai preso l’arsenico??

  3. Bravi, io sono B.

    Stefania, l’arsenico, nonostante sia alto, mi dicono essere compatibile con la media dei sani, essendo certe zone d’Italia particolarmente contaminate da arsenico. Non è un valore preoccupante, comunque ora inizio una mia chelazione “soft” e più avanti rifaccio il test per vedere se viene via qualcosa o meno.

  4. Ciao Nick, purtroppo sono nella cacca anche io…..
    volevo solo dirti che la questione dei metalli forse sarebbe interessante inserirla in un sondaggio….

  5. Forse ti può interessare che mi risulta l’Auxologico a Milano stia facendo uno studio sulla presenza di uno o più metalli

    Massimo (caso grosso modo identico al tuo: mio papà – bulbare)

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