Cari amici,

il 2015 è quasi concluso, spero che con il sopraggiungere del 31 – in assenza di eventuali altre catastrofi – non si avveri uno dei miei timori più nefasti che mi porto dentro da inizio anno, al pari delle tremende profezie di Nostradamus o di uno dei 10 segreti apocalittici di Medjugorje. A San Silvestro non avrò granchè da festeggiare, se non il risultato minimo auspicabile. Ma si sa, la vita è fatta anche di accontentarsi e io – un po’ come tutti voi – ci sto facendo l’abitudine.

Prima degli auguri è d’uso comune fare un bilancio dell’annata trascorsa. Non mi è mai piaciuto darmi delle arie, specie se ingiustificate, quindi non userò mezzi termini. Non sono contento di come è andato il 2015 e con gli sforzi sovrumani compiuti speravo di meglio. A non farmi sbiellare è il non essermi mai illuso, nemmeno quando sulla carta qualcosa per sognare un poco ad occhi aperti c’era. Il mio proverbiale scetticismo mi ha evitato batoste ancor più grosse, così come il mio voler combattere anche contro l’impossibile mi ha salvato dalla disperazione anticipata. A livello di bilancio, che dire? Certamente mio padre è stato smontato pezzo per pezzo (è una metafora) e di cose ne abbiamo trovate, tanto da interessare ad alcuni ricercatori.  Peccato che la belva che lo ha aggredito sia così feroce e rapida, questo è un punto a nostro sfavore non da poco. Qualcuno si chiederà quindi cosa penso: non lo so, o meglio, lo so. Non sono d’altro canto il tipo da darmi per vinto e da piangerci sopra 24 ore al giorno, mi sfinirei. Devo continuare, senza illusione ma devo farlo. Quali sono i fronti della guerra, che combatto grazie a medici con tanta voglia di fare ed aiutare?


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


  • Fegato: era malmesso, e lo abbiamo sistemato. O almeno così pare. Avere un fegato a posto non sarà la panacea di tutti i mali, ma converrete con me che è meglio funzioni piuttosto che non.
  • Intestino: è sicuramente un punto chiave del problema, stiamo cercando di rimetterlo in moto con camionate di probiotici miratissimi, ma è dura. So che è fondamentale, essendo quest’organo strettamente connesso al funzionamento del sistema nervoso centrale.
  • Infezioni: il più è già stato fatto, rimane il continuare con certe analisi per scovare se c’è qualche altro batteriorompicoglioni tra le scatole, anzitutto. E poi c’è il problemone della risposta immunitaria che perdura – autoaggressiva – nonostante l’eradicazione dei patogeni. Questo è un casino di quelli grossi e ci lavorerò su.
  • Infiammazione: in teoria è spenta, ma sono fottutamente certo ci sia ancora da qualche parte, e dovrò pensarci su e pure adelante.
  • Metalli pesanti: c’è da tirare la carretta, è uno dei fronti più recenti ad essersi aperto con esiti a dir poco clamorosi, ve ne parlerò negli articoli sull’argomento che ho iniziato a trattare il mese scorso.
  • Stress ossidativo: quello l’abbiamo brillantemente annientato da un anno, un’altra di quelle misure imprescindibili (che i radicali liberi abbiano a che fare con la SLA è scritto anche sui muri) ma – gli venisse un accidente ai ROS – non sufficienti. Su questo fronte, comunque, dovremmo essere a cavallo.
  • Motoneuroni: è ovvio che in teoria tutto si può fare, ma se questi cavolo di neuroni motori non la smettono di sclerare (e a giudicare dalle condizioni, direi che hanno ormai sclerato quasi tutti, maledetti traditori!) non ci sono santi che tengano. Quindi? Son cavolacci amarissimi. Ma stiamo lavorando anche su quello, pur sapendo che è più semplice fare 6 al superenalotto giocando solo 5 numeri.

Lo so, sono del tutto rimbecillito, ma che volete che faccia? Passo il tempo che resta a disperare? Naaa, meglio contrattaccare a canna e sperare anche in Dio, cui lancio un appello accorato da queste pagine: “Per quanto riguarda l’aiutati-che-il-ciel-ti-aiuta, ritengo di stare facendo discretamente la mia. Orbene, se ci sei, non vorrei metterTi fretta ma inizio ad avere il minuscolo sospetto che sia ora che tu porti il tuo contributo. E’ vero che per Te non è mai tardi – vedasi Lazzaro che è riuscito a vincere una partita dopo aver perso e di brutto ai rigori – ma ecco… se ce la facessimo un attimino prima di dover chiudere il sepolcro, faresti meno fatica anche Tu e daremmo meno nell’occhio, no?“.

Sto già diventando prolisso, ma non voglio superare il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, pertanto volgo al termine.

E’ incredibile ed inimmaginabile la profonda empatia che si è creata tra il sottoscritto ed i pazienti o i loro familiari. Non ci vuole un genio a capire che in contesti del genere ci si unisca perchè ci sentiamo tutti sulla stessa barca traballante. Certo è che mai avrei pensato di conoscere così tante straordinarie persone, dalle quali ho ricevuto moltissimo in termini di vicinanza morale e solidarietà. Mi avete incoraggiato nei momenti di sconforto, vi siete interessati moltissimo alla mia famiglia, avete avuto parole che mi hanno letteralmente commosso in certe situazioni. Sono anche del tutto sicuro di aver ricevuto troppa stima, visto che ad oggi non ho risolto un tubo. Spesso si parla di quanto male c’è nel mondo, il che è indubbiamente vero. Scusate la banalità. Ebbene, penso che se da sopra le nuvole qualcuno ci guardi, potrebbe trovare grossa consolazione nel constatare quanto gli esseri umani possano fare di buono e dare agli altri. Lo vedrebbe, osservando ogni giorno nelle nostre case, scrutando nei nostri cuori e pensieri o anche solo spiandoci quando tra noi ci scambiamo due parole. Capita spesso che io mi chieda cosa vi sto dando – di fatto – per aver ricevuto da voi tanti incoraggiamenti e carinerie sincere. Non ho una risposta.

Quel che posso dirvi è che – comunque andrà (e speriamo vada bene a tutti!) – provo un immenso orgoglio nel combattere insieme a tutti voi. Beh, a dire il vero ne avrei fatto volentieri a meno, ma penso la cosa sia reciproca (è una battuta).

A voi che mi leggete dallo schermo del comunicatore e ai vostri cari che lottano come pazzi, a chi è a casa, o a chi trascorrerà il Natale in ospedale come me, i migliori Auguri di Buon Natale e di un Grande 2016.

Con la speranza di avervi magari strappato un sorriso fin qui, ora vi lascio con una canzone, non natalizia ma che rappresenta un po’ tutto quanto di questi due anni. Sono scaramantico, il titolo non lo scrivo (farlo porterebbe una sfiga senza ritegno, mi “enderebbe” la storia in un nanosecondo).

Se ti va, lasciami i tuoi auguri nei commenti qui sotto!

https://www.youtube.com/watch?v=iPOUjs9Z2e0


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7 Comments

  1. mi piace leggerti!!!! un abbraccione…..

  2. Stratanti auguri anche a te Nick, al tuo papà che non smette di lottare e alla mamma che, come tale, sicuramente dispensa sorrisi e incoraggia!
    Che il 2016 ci sia più propizio!

  3. Bellissimo messaggio di auguri, sicuramente meno noioso di quello del Presidente, si anche io, grazie ed a causa di questa questa terribile malattia ho avuto l’onore di conoscere persone coraggiose e speciali, lottatori e familiari, grazie a tutti, e auguroni.

  4. Tantissimi auguri di Buon Natale anche a voi da mooooolto lontano, sei un grande lo si capisce dalle belle cose che scrivi (y)

  5. Insieme ci sentiamo meno soli in questa battaglia, anzi guerra vera e propria, contro un nemico degno dei Cavalieri dello Zodiaco o di un supersayan…. Caspita… Stanotte sono disperata come sempre, anche di più visto quanto è accaduto questa sera con mia madre, ma leggerti mi ha contagiato per qualche secondo. Grazie mille!!!

  6. Sei davvero incredibile. Sono arrivata per caso nel tuo blog. Mi piace leggere di alimentazione. Seguo dieta Mozzi da 14 mesi. Soffrivo prima terribilmente 24 h su 24. Ora in confronto sono rinata. Mi e’ rimasta sola la mia fastidiosa eterna rinite vasomotoria e un crampo o fascicolazione non dolorosa al collo che mi prende spesso all’improvviso durante il giorno, piu’ scatti degli arti superiori o delle mani quando sono a letto distesa. Le altre numerose fascicolazioni alle braccia, al dorso e alle gambe sono scomparse. Spero di migliorare ulteriormente. Non ho mai investigato a fondo se non tramite una elettromiografia che riconduce tutto a una discopatia cervicale. Ora non ho piu’ le feroci cervicalgie e mi sento guarita. Visto che Natale e’ passato io ti auguro una Buona Pasqua. Un abbraccio a te e ai tuoi famigliari.

  7. Sono contento che la dieta del dott. Mozzi ti abbia aiutato così tanto. Come già saprai, lo stimo moltissimo. E grazie dei complimenti che mi fai!

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