#SLAffa-Rubrica: SucchiAMO (parte 3 – trucchi ed acqua ionizzata)

Avevo lasciato in sospeso la rubrica SucchiAMO (che sta per “amo i succhi centrifugati”!), per questo se non ti ricordi bene i due pezzi precedenti ti consiglio di darci una rispolverata per meglio comprendere questo terzo atto.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Ero rimasto ai dettagli per un succo di verdura/frutta centrifugato, ma – come dicevo nel secondo post – c’era qualcos’altro da aggiungere. In particolare, mi riferivo al non avere sempre il tempo per centrifugare succhi freschi tutti i giorni, magari più volte al dì (vista l’esigenza di doverli bere subito, affinchè non perdano proprietà ed enzimi vivi). Chi può si compri una macchina del sotto-vuoto utile per poter produrre più succo in una volta soltanto, conservandone una parte in un recipiente senz’aria in frigo (al buio), per non oltre 24/36 ore. Se invece te la vuoi cavare discretamente risparmiando sul macchinario del vuoto, puoi optare per barattoli di vetro che trovi in qualunque supermercato: riempili fino all’orlo di modo che nel contenitore non vi sia praticamente aria e conservali in frigorifero per un giorno e mezzo, non di più. Ma non finisce qui. Il rischio di ossidazione del succo e perdita delle sue proprietà è comunque in agguato, indi per cui è bene fare le cose con la testa. Mi riferisco a due misure che ritengo imprescindibili:

  • Aggiungi succo di limone spremuto (eviterei quello commerciale, nell’affare di plastica con la forma del limone): ricco di vitamina C o acido ascorbico è antiossidante ed anche un conservante;
  • se vuoi strafare, il meglio è quello di comprarti in farmacia un sacchetto di acido ascorbico in polvere, puro. Io ne aggiungo 1 grammo in un litro di succo, al momento della conservazione; più o meno un mezzo cucchiaino da caffè.

C’è però una cosa di cui ho avuto conferma recentemente, grazie ad un matto (ma in realtà è un fenomeno) che di tanto in tanto seguo su Internet. Il tizio è tosto – prima di tutto – e nella sua sfortuna di avere un tumoraccio di quelli tremendi e avanzatissimi, ha avuto la fortuna (che si è cercato e meritato!) di venirne fuori con ogni onore e gloria. Da quando le cose gli sono girate bene ha aumentato la sua popolarità – sono contento per lui perchè è davvero un grande ed una persona perbene – potendo permettersi qualche esperimento “di lusso” che ha drammaticamente confermato quello che sospetto da un anno: i succhi centrifugati o estratti sono spesso acidi e ossidanti. Sai, finchè mi sono limitato a sospettarlo non ci ho voluto far caso più di tanto: quando ho constatato invece la fondatezza del sospetto sono stramazzato sulla scrivania come avessi trovato sul cellulare della mia morosa sue foto di bagordi e gozzoviglie con uomini da tutte le parti. Sì, mi sono sentito tradito da qualcosa in cui avevo riposto grande fiducia!

Il tizio di cui ti parlavo si è munito di un aggeggio che sogno come regalo di Natale da due inverni: un misuratore di acidità e di potenziale ossidoriducente con cui ha provato a indagare sui suoi succhi. Porcaccia la miseriaccia: ossidanti e acidi, quasi sempre. Sull’acido posso chiudere un occhio: si dice che conti la reazione dopo la digestione (acidificante o alcalinizzante), non tanto il Ph della sostanza in sè. Mettiamola così e non pensiamoci più; ma la misurazione del potenziale di ossidoriduzione penso abbia un peso diverso e più serio. Questo significa che succhi centrifugati e ben fatti sono dannosi e apportano solo radicali liberi? No: le proprietà delle sostanze in essi contenuti non vanno dimenticate, guai a fare confusione. Certo è che – se anzichè conferire radicali liberi – li togliessero, sarebbe meglio. E allora? La cosa si fa complessa. Ho sempre “tagliato” i miei succhi con una parte di acqua (circa un 30/40%), ma non è tanto questo il punto; va aggiunta acqua leggermente alcalina – senza esagerare – e soprattutto con un potenziale di ossidoriduzione negativo, cioè antiossidante.

Se mi stai seguendo in questo discorso astruso solo in apparenza, ti starai chiedendo dove cavolo andare a prendere dell’acqua antiossidante con cui tagliare i succhi, ribaltandone il potenziale ORP (potenziale ossido riduttivo). Un modo c’è sicuro, è il più efficace nonchè il più costoso: mettendo mano al portafogli per qualche migliaio di euro ti compri la macchina dell’acqua Kangen ed hai risolto il problema brillantemente, con il meglio che il mercato ci offre. La macchina la sento nominare da una vita come l’unica in grado di fare davvero ciò che serve, poi ho scoperto che quel tipo del tumoraccio ha usato proprio quella e mi sono tolto i dubbi. Il nodo crucciale era però che non potevo permettermi di comprarla e non sai che dolore! L’ho desiderata e tuttora la desidero come un bimbo che piange se Santa Lucia non gli fa trovare sotto l’albero il giocattolo che brama da una vita e col quale – al contempo – vede smanettare felice il suo migliore amico. “La voglio anch’io“, ho sclerato tante volte tra me e me con il broncio sul volto, brandendo i pugni e sbattendo i piedi. Ma le migliaia di euro necessarie mi servivano per comprare altre cose o giocarmi alcune chance.

Già ti sento tuonare: “e quindi?”. Eh quindi, boh! Allora, io mi servo di una diavoleria per alcalinizzare l’acqua e renderla antiossidante, per poi usarla da bere o per tagliare i succhi destinati alla Peg di mio padre che – tra l’altro – a livello di stress ossidativo da D-Roms sta messo una favola, quindi non ho poi sbagliato di molto, conti alla mano. Ma… come diceva il filosofo Russell, “il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”. Dato che non voglio considerarmi un idiota, almeno non del tutto, il dubbio comunque ce l’ho. Per questo mi riprometto di verificare se il mio metodo – per quanto riguarda la negativizzazione del potenziale ossidoriducente della mia acqua (= renderla antiossidante) nello specifico – funziona realmente. Dopo di che, uscirò allo scoperto, anche se già immagino che non può competere con la macchina della Kangen.


Se ti piace leggermi e puoi aiutarmi a combattere questa tremenda sfortuna che si è abbattuta sulla mia famiglia, ti prego di leggere la pagina SOS-TIENIMI.

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