Ciao ragazzi, oggi torniamo sull’argomento succhi, i beveroni indispensabili per chi crede – come lo scrivente – che la nutrizione possa fare la differenza o almeno aiutare nel farla. Nella prima parte di questa piccola rubrica ho parlato dei benefici dei vegetali crudi ed ora vediamo come preparare un super succo con le contropalle. Inutile dire che il primo punto da affrontare è quello dello strumento di preparazione. Chi è informato già sa che la sfida vede contrapposti gli estrattori di succo contro le centrifughe.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Ecco una sintesi delle differenze.

  • Estrattori: sono macchinari che lavorano ad un numero di giri più basso e consentono di estrarre il succo da ortaggi e frutti, sono generalmente più costosi delle centrifughe e promettono un risultato migliore in termini di preservazione dei nutrienti.
  • Centrifughe: meno costose e forse più pratiche, separano la polpa (che diviene così scarto) dal succo, lavorano ad un numero di giri elevato, sono più competitive dal punto di vista del prezzo e della praticità (smontaggio, pulizia). Le principali critiche mosse alla centrifuga riguardano le temperature a cui il succo esce: troppo caldo per non rovinare enzimi vivi e vitamine. Ma su questo nutro delle riserve.

Dopo essermi informato ed aver provato qualche aggeggio, sono giunto alla conclusione che la centrifuga sia lo strumento ideale per “succare” a go-go. Purchè sia di quelle valide. Ne ho cambiate quattro in un anno, e non perchè io abbia soldi da buttare (purtroppo no…), ma poichè beccare subito il modello giusto non è facile.

HR1855_70-IMS-it_ITPartiamo con la marca: non c’è niente da fare, per me la Philips produce quelle migliori. All’interno della gamma della casa olandese è difficile sbagliare: bisogna solo prestare attenzione al modello più adatto. Quella più piccola (la H1836, se ti interessa clicca sul link) è la prima con cui sono partito, va benissimo e occupa poco spazio ma purtroppo ha una imboccatura stretta (non è un problema, ma ti costringe a tagliare le verdure in molti pezzi) e una capacità ridotta del cestello dello scarto e per le mie esigenze di preparare succhi a litri diventava una scocciatura svuotarla e ripristinarla continuamente. Ho poi avuto la pessima idea di farmi attrarre dal prezzo basso, acquistando una centrifuga di un’altra marca che sembrava più capiente. Lo era davvero, ma fu un disastro: faceva succo da tutte le parti (nel senso che perdeva), a smontarla e a lavarla impiegavo il doppio e dopo 10 giorni era in discarica. Da buon laureato in economia e in marketing sono rinsavito, ricordandomi che dietro ad un acquisto conveniente non sempre ci sta una furbata, spesso c’è un’inculata. Se vuoi risparmiare dei soldi, punta subito a una macchina di livello!
Sono così tornato a mamma Philips che offre centrifughe di ogni tipo: visto che la SLA ha creato problemi sesquipedali alla mia famiglia, per motivi di fair-play finanziario ho dovuto scartare a malincuore i modelli più costosi ripiegando su una versione che sta in mezzo nella gamma: la Hr1855/70 (clicca sul link), ed è super! Qualche dettaglio:

  • l’imboccatura consente a una mela di passarci intera;
  • il tubo in cui si caricano le verdure riesce a contenerne parecchie di più rispetto al modello precedente, riducendo i tempi di caricamento anche delle verdure a foglia che non vanno così sminuzzate perdendo minuti;
  •  il cestello dello scarto è più grande e riesco a produrre circa 2 litri di succo in un colpo solo, senza cioè smontare, svuotare e rimontare;
  • il motore da 700w spinge forte;
  • ha un bel sistema di pre-pulitura, ovvero prima di lavarla puoi centrifugare dell’acqua da versare nel pestello, in questo modo il filtro si pre-pulisce e guadagni secondi preziosi quando devi lavarlo.

Insomma, con quest’affare produco in un colpo solo il succo di una giornata per un paio di persone che ne bevono almeno un litro (puoi “tagliare” il succo anche con 1/3 o 1/2 di acqua). Dovessi farne di più dovrei svuotare una volta il cestello dello scarto. Parliamo quindi di una centrifuga di capacità medio/alta con componenti realizzati con cura e che sembrano resistenti, l’aggegio è studiato per essere comunque compatto nelle dimensioni e pratico da pulire.

Ma… vitamine ed enzimi, non vengono fottuti dalla temperatura del succo di una centrifuga? No, almeno non con le Philips che ho provato: il succo che sgorga verde come benzina non è per niente surriscaldato.

Ti consiglio ora qualche trucchetto e accessorio, se vuoi “succare” quotidianamente vedrai che con questi accorgimenti farai meglio e in minor tempo.

  • Colino a maglia larga: la centrifuga lascia passare qualche scarto (foglioline, fibra), quindi se sei schizzinoso come me un colino ti sarà utile quando lo versi nel bicchiere. Non prenderlo a maglia troppo stretta, non è necessario (mica devi filtrare nanoparticelle!) e anzi ti sarebbe di impiccio perchè travasare il succo – un po’ denso – diverrebbe una procedura odiosa;
  • un contenitore di vetro dove conservare il succo di una giornata intera, di modo che lo fai una volta al giorno e te lo bevi quando vuoi. Ah, se sei stato attento una domanda dovrebbe sorgerti: “Nick, ma nel pezzo precedente non avevi detto che va bevuto subito?“, è vero ma nel prossimo articolo della serie ti darò qualche idea ulteriore. Se vuoi succare ogni giorno e hai più soldi di me, comprati un macchinario per il sottovuoto, così lo conservi in quel modo per 24 ore. Altrimenti aspetta il prossimo articolo e ti dirò come limitare i danni;
  • un imbuto: quando travasi il succo dal bricco della Philips al contenitore di vetro (specie se ha l’imboccatura stretta), mettici in mezzo non solo il colino ma anche un imbuto, così eviterai sprechi e di dover pulire schizzi fino a sera.

Prima di concludere ricorda quel che ti dico come fosse il Vangelo: lava la centrifuga – ed in particolare il filtro centrale – subito dopo l’utilizzo, se non lo fai la plastica si opacizza – e questo è il meno – e soprattutto i forellini del filtro si intasano e col tempo produrrai molto meno succo pur con la stessa quantità di vegetali; inoltre, stappare quei fottutissimi forellini è qualcosa di bestiale. Se invece la lavi subito e presti attenzione nel lavare il filtro con la spugna, il tutto funzionerà alla perfezione per un bel po’. Credo di averti detto tutto quanto per iniziare a succare sul serio, con i miei consigli dovresti riuscire a rendere agevole la procedura che altrimenti rischia di diventare una grandissima rottura di palle. Dal lavaggio delle verdure, passando per la preparazione del succo ed infine alla pulizia della centrifuga, metti in conto un 20/25 minuti di lavoro. Non è male, visto quanto ci impiegavo io all’inizio.


Se ti piace leggermi e puoi aiutarmi a combattere questa tremenda sfortuna che si è abbattuta sulla mia famiglia, ti prego di leggere la pagina SOS-TIENIMI.


Nel prossimo articolo qualche altra dritta sui centrifugati per concludere la serie e fornirti un quadro completo. Se vuoi diventare un succatore professionista, sono convinto che con questa triade di articoletti ti farò risparmiare tempo e pure denaro.

3 Comments

  1. ciao Nick! se consumo il succo in un ora può andare bene uguale? grazie

  2. Scusa Nick ma un altro aspetto negativo della centrifuga non è il fatto che mentre centrifuga carica di aria il succo e quindi li porta ad ossidarsi ? Mentre con gli estrattori di succo questo non avviene

  3. Cari Barbara e Antonio, rispondo a entrambi, sempre senza presunzione di avere la verità in tasca.

    @ Barbara: l’ideale è berlo entro 15 minuti, ma dopo 60 minuti non dovrebbero essersi azzerati tutti i benefici, quindi a quanto so puoi andare tranquilla. Un consiglio: mettici molto limone, essendo ricco di acido ascorbico fa da conservante e antiossidante, sia per te che per il succo. E tienilo il meno esposto all’aria che puoi.

    @ Antonio: la diatriba Estrattori-Centrifuga è grossa, ti dico quanto sono riuscito a capire. Gli estrattori sono stati generalmente esaltati (anche per via del dover giustificare un costo alto), le centrifughe meno. Ho visto coi miei occhi e confrontando un po’ di esperienze, che la marca è crucciale. Conosco un tizio, completamente pazzo quanto geniale, che è uscito da un problema di salute immenso e senza scampo (un tumoraccio di quelli incurabili e ormai a stadio avanzatissimo), il quale aveva nel suo protocollo i succhi come ingrediente fondamentale (ma non solo). E’ tanto pazzo quanto maniacale (pazzo in senso buono, perchè è un genio), e anche lui ha visto che un estrattore seppur di marca e costoso, in realtà faceva succo con molta schiuma e molto scarto. Così si è convertito alla centrifuga (Philips anche lui) scoprendo che di schiuma (=aria) ce n’è pochissima anche meno dell’estrattore, e che il succo esce a temperatura perfetta. Quindi è difficile dire se sia meglio un estrattore o una centrifuga: modelli e marche sono tanti. Ci sono estrattori migliori di mille centrifughe e viceversa. Quel che posso dirti è che la mia Philips funziona benissimo, il succo è perfetto e per me è un compromesso eccellente.

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