Riapriamo la SLAffa-Rubrica (per articoli più brevi, opinioni e trucchetti). Il titolo può essere ambiguo, ma il senso è più serio di quanto sembri: amare i succhi centrifugati. Non sono ancora arrivato ad innamorarmene – a dire il vero – visto che sin da piccolo ho sempre detestato le verdure come fossero il peggior nemico alimentare. Mi hanno riempito il cervello, i miei genitori, dicendomi che la verdura fa bene, ma il palato proprio non voleva saperne. Fino a qualche anno fa quando pensavo che il cibo fosse sì importante – ma non così tanto – cercavo di mangiare (di rado) quelle poche verdure che riuscivo a malapena ad assaggiare.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Poi, da quando ho conosciuto in Tv e poi di persona il grande Dott. Mozzi, ho iniziato a conferire all’alimentazione il giusto ruolo primario. Da Mozzi in avanti, ne ho conosciuti tanti altri che mi hanno fatto capire quanto i vegetali siano crucciali nel benessere fisico; sono infatti un ingrediente chiave della Dieta Alcalina e conosco qualche storia, su cui metterei la mano sul fuoco, di pazienti con brutti tumori che hanno tratto giovamento anche grazie a dieta e succhi. Ho così pensato che bere un centrifugato potesse essere meno disgustoso di un piatto di verdure da tagliare, masticare ed inghiottire, e avevo ragione. La prima centrifuga l’acquistai quasi due anni fa, divenne poi uno dei primi alleati nella battaglia contro la belva inferocita che si è impossessata di mio padre: come dico sempre, nella SLA anche i succhi miracoli non ne fanno, ma credo che nessuno possa obiettare sull’assumere vegetali.

Perchè insisto sulla centrifuga? Perchè dopo aver consultato mezzo mondo mi sono fatto una mia idea che ora ti esporrò.

L’importanza dei vegetali crudi
La cottura, indispensabile per certi alimenti e anche per certi vegetali (una patata cruda è da codice penale), fa strage di vitamine ed enzimi. Il bello dei vegetali è che sono tra i cibi più ricchi in assoluto di vitamine preziose, sono anche pieni di ossigeno e di sostanze dalle molteplici proprietà. Una di queste sono gli enzimi vivi, fondamentali per il corretto funzionamento del nostro apparato digerente e dell’organismo tutto. Di enzimi – vivi – ne troviamo solo nei vegetali crudi e non ci sono santi che tengano. Cuocendo, bollendo, rosolando e grigliando gli enzimi crepano di brutto: il vegetale non perde tutti i suoi pro, ma ne perde certamente gran parte. Con l’assunzione di amidi (carboidrati quindi pane, pizze, pasta ecc) e in generale di cibi cotti, il sistema di digestione è costretto a concentrare un sacco di enzimi per la scomporre i cibi, mentre è solo con verdure e frutta non cotte che è possibile beneficiare dell’utilità di questi aggeggi portentosi che sono gli enzimi. Per quanto mi riguarda, nulla è meglio di un centrifugato per mangiare le quantità di frutta e verdura raccomandate, sfruttandone tutte le potenzialità.

Crudo e subito
Come dicevo il vegetale va mangiato crudo per cuccarsi enzimi e vitamine (la tanto esaltata C, ad esempio, è termolabile e sopra i 35° è bella che andata a male). Ma non finisce qui. Se usi la centrifuga ne estrai il succo separandolo dalle fibre esponendo così i liquidi di frutta e verdura all’aria, quindi all’ossidazione e al deterioramento del duo enzimi-vitamine. Ecco perchè va bevuto subito: non che te lo devi scolare tanto rapidamente da fartelo andare di traverso, cerca però di sorseggiartelo in un quarto d’ora.

Occhio al cucchiaio
Se per qualsiasi ragione devi mescolare il succo, non farlo con un cucchiaio di metallo: contribuisci all’ossidazione delle vitamine; usane quindi uno di plastica o di legno, ma mai d’acciaio.

Quantità
E’ difficile indicare una quantità di succhi da assumere, inoltre non sono un nutrizionista e le mie opinioni valgono come idee personali e non come pareri medici. Penso che un litro al giorno sia un buon compromesso, anche se certi estremisti (per modo di dire, visto che gli do ragione) dicono di berne anche di più. Un buon succo può anche essere tagliato con acqua naturale di qualità, così da diluirlo un po’.

Composizione
Componitelo come ti pare, di libri su succhi e relative proprietà ne trovi in abbondanza e pure il Web è pieno di ste cose. Da quel che ho capito, è meglio spingere con le verdure e non esagerare con la frutta per limitare gli zuccheri; è vero che quest’ultima aiuta eccome a renderlo bevibile, ma cerca di raggiungere un equilibrio in modo tale che il tuo preparato non sia eccessivamente zuccherino. A livello di singoli ortaggi quelli a foglia verde sono i migliori, ma non dimenticare di metterci anche qualche altro vegetale (carote, finocchi, cetrioli, ecc.) per completare il tutto.


Se ti piace leggermi e puoi aiutarmi a combattere questa tremenda sfortuna che si è abbattuta sulla mia famiglia, ti prego di leggere la pagina SOS-TIENIMI.


Nelle prossime puntate ti darò qualche dritta sulle centrifughe che preferisco e su come preparo questi orrendi ma salutari beveroni verdi.

2 Comments

  1. il vantaggio di portare la peg e che ci posso mette di tutto tanto non sento i sapori ahahahahahahahahahah della centifuga è meglio un estrattore di succhi perché lavorando a bassa velocità non surriscalda le verdure e quindi conserva tutte le vitamine! scusami se mi sono permessa e grazie per tutti i tuoi preziosi consigli Nick

  2. Ciao Barbara e grazie del commento. E’ vero che la Peg dà almeno un vantaggio: evitare il saporaccio di certi succhi ahah. Sull’estrattore non sono molto d’accordo, ma va detto che va anche a sensazioni e pareri personali. Io ho trovato un ottimo compromesso con la centrifuga della Philips, che non danneggia certo enzimi e vitamine. Anche l’estrattore – se di qualità – è una scelta ottima e se ti trovi bene, beh continua a succare! 🙂

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