SLAffa-Rubrica (News): …e se Mozzi avesse davvero ragione?

La domanda nel titolo è più per chi mi legge che per il sottoscritto, il quale crede nel Dott. Mozzi già da qualche anno. A stimolarmi la stesura di questo articolo è una notizia del Corriere della Sera di oggi. Leggo che dei ricercatori hanno studiato popolazioni nordiche ed in particolare della Groenlandia, sostenendo che riescono a restare in buona salute nonostante una dieta per forza di cose ristretta: niente cereali, pochi vegetali (viste le condizioni climatiche) e tantissimo pesce. L’eccellente risultato – nonostante un’alimentazione così poco variegata – sarebbe merito dei geni. Infatti, coloro che vivono oggi in quelle terre ostili sarebbero il frutto di una selezione naturale svoltasi lentamente nei secoli, la quale avrebbe consentito di sopravvivere a quegli individui il cui organismo poteva restare sano pur mangiando quasi esclusivamente ciò che lì era disponibile: merluzzo a colazione, spuntino al salmone, merluzzo a pranzo, merenda con merluzzo ancora e per cena… un bel filetto di salmone! Ok, due belle palle, è vero. Però sono vivi e pare stiano meglio di altri.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Scorrendo lungo l’articolo del Corrierone, non ho potuto che ripensare alle parole che il Dott. Mozzi ripete nelle sue trasmissioni. Il medico piacentino – che può sembrare del tutto matto e invece non lo è per niente – sostiene che, salvo per alcune categorie di alimenti da bandire per tutti, non esistono cibi dannosi o meno a prescindere. Dipende qual è la nostra programmazione genetica, e i gruppi del sangue sono una informazione preziosa per comprendere in quali zone del mondo vivessero i nostri antenati: da qui è possibile ricavare di che cosa si fossero nutriti per sopravvivere e moltiplicare la specie.

Nel pezzo del Corriere non si parla di dieta dei gruppi del sangue che ancora – va detto – è considerata per lo più una mezza via tra una bufala vera e propria ed una teoria infondata, ma leggendolo la riflessione mi è sorta spontanea. Mi è parso evidente che chi abita all’equatore abbia più bisogno di frutta e zuccheri, mentre chi vive nelle zone artiche necessita di grassi (buoni) e proteine. Quell’articolo – ai miei occhi – pur non menzionandola affatto, sembra accreditare ulteriormente quanto sostiene il Dott. Mozzi.

Non ho la pretesa di insegnare nulla, non avendone le qualifiche, però ti lascio il link del Corriere qui sotto, affinchè anche tu possa farti un’idea. Se poi vuoi dirmi che ne pensi, scrivi pure un commento nel blog a margine della pagina.


Se ti piace leggermi e puoi aiutarmi a combattere questa tremenda sfortuna che si è abbattuta sulla mia famiglia, ti prego di leggere la pagina SOS-TIENIMI.


LINK ALL’ARTICOLO DEL CORRIERE

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