SLA e solventi chimici – A fornirci una ipotesi concreta è uno studio epidemiologico condotto da ricercatori statunitensi e danesi, basato su casi di SLA registrati in Danimarca tra il 1982 e il 2013 (fonte: qui). La pubblicazione è di marzo 2020.


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L’oggetto dell’analisi è l’esposizione professionale a solventi chimici, si voleva capire cioè se tra i casi di Sclerosi Laterale Amiotrofica identificati vi fosse una correlazione con eventuali esposizioni lavorative ai solventi, rispetto a un gruppo di controllo (un centinaio di soggetti sani, selezionati per sesso ed età confrontabili con i pazienti SLA rientranti nella statistica).

SLA e solventi chimici: cosa hanno scoperto i ricercatori

I risultati ci mostrano un rilevato aumento del rischio di sviluppare la malattia, in particolare negli uomini. Probabilmente è questo il sesso più coinvolto in attività relative all’impiego di solventi del genere. Tra queste sostanze, quella cui viene attribuito il rischio più alto è il cloruro di metilene (o diclorometano), utilizzato in particolare per la rimozione di vernici o come agente schiumogeno per la preparazione di espansi poliuretanici (lo spiega Wikipedia).

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