SLA e Fegato: fatto centro!

Era il 2015 quando scrivevo alcuni post documentando come la scienza stesse individuando nella SLA una malattia multisistemica, dove cioè i motoneuroni sono solo la punta dell’iceberg delle rogne. Uno degli organi su cui si erano focalizzati i ricercatori era il fegato, nel quale si riscontrano una serie di anomalie – anche silenti – che parteciperebbero in qualche maniera al disastro.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Me ne ero interessato poiché mio padre, dopo poco più di un anno dall’esordio, iniziava a peggiorare nelle transaminasi mese dopo mese pur non avendo mai preso una compressa di riluzolo: non c’era – quindi – alcun sospettato. Quando le transaminasi superarono il massimo di qualche centinaio di unità, sia la brava dottoressa della struttura che ci ospita sia un medico di un grande ospedale diagnosticarono quella che chiamarono “insufficienza epatica medio/grave, probabile necrosi del fegato”. Non c’erano farmaci nè rimedi, non essendoci alcun colpevole se non la SLA (lo racconto qui). Mi dissero più o meno chiaramente che era un bel guaio e col fegato che peggiorava in modo progressivo, beh l’orizzonte presentava dei bei nuvoloni scuri. Nel breve.

Fu proprio lì che – incazzato come un bisonte – feci il primo esperimento su mio padre con gli integratori. Niente di magico, miracoloso, alternativo: mi sono messo a leggere tutti gli studi scientifici sul fegato e su eventuali sostanze naturali che – non essendoci farmaci disponibili – potessero andare alla radice del problema. Oh, dopo mesi con le transaminasi in crescendo, a 30 giorni dall’inizio del mio protocollo da autodidatta tutti i valori erano tornati normali e, continuando con gli integratori, lo sono fino ad oggi! Stupore dei medici: mi hanno espressamente autorizzato a proseguire con le sostanze naturali che avevo individuato (nelle pubblicazioni ufficiali, non da uno stregone!).

Non faccio questo post solo per raccontarti quanto già detto, ma per aggiornarti su una nuova bella sfida, conclusasi poco fa. Un’amica che segue il mio blog e ha letto i miei libri mi scrive perchè la madre, senza motivo apparente (niente riluzolo), ha avuto un rialzo delle transaminasi considerevole, tale da destare preoccupazione concreta. Mi chiede di “svelarle” gli ingredienti impiegati quando la rogna capitò a mio papà. Le spiego cos’ho fatto e lei decide di replicare sulla mamma. Ho mostrato una certa fiducia, ma sotto-sotto temevo che non ce la saremmo cavata in scioltezza: quei valori erano peggiori rispetto al caso di mio padre e comunque sia sono troppo scrupoloso per dare le cose per scontate.

Beh ragazzi, che volete che vi dica? O è un miracolo, o un qualcosa di cui non abbiamo spiegazione, o sti cazzo di integratori (quelli GIUSTI!) qualcosa di grosso lo fanno davvero.

Vuoi il prima-e-dopo? Eccolo!

Ast 293 – Alt 380 – Fosfatasi alcatina 424 – Gamma Gt 736

PRIMA

Ast 28 – Alt 16 – Fosfatasi alcatina 99 – Gamma Gt 71

DOPO un mese

C’è bisogno di aggiungere altro? La storia è reale, se non ci credi scrivimi che ti metto in contatto con la persona! Se hai l’intelligenza e la curiosità di capire a fondo cosa sta dietro la malattia, potrai apprezzare realmente il ruolo di un fegato e un metabolismo il più possibile “aiutati” a reggere.

Se pensi che il mio blog sia utile e che le informazioni che condivido abbiano un valore, puoi sostenermi con una libera donazione!


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