A questo giro esaminiamo qualche dettaglio sul cadmio, un altro metallo pesante ben noto per la sua tossicità sull’organismo e sul sistema nervoso nello specifico.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Mi rifaccio ancora al recente studio su Sclerosi Laterale Amiotrofica e metalli pesanti di cui ti ho parlato nel pezzo precedente, ma pesco anche da altri lavori ufficiali pubblicati e quindi piuttosto attendibili.

Prima di cominciare devo chiederti di tenere a mente cosa sia l’assone. Per far prima, prendo in prestito una frase dalla Treccani.

L’assone consente lo scambio di informazione tra due o più neuroni attraverso l’invio di potenziali d’azione, impulsi elettrici di depolarizzazione della membrana generati dal soma e diretti verso l’intera rete di neuroni o verso le fibre muscolari.

La sua degenerazione è certamente implicata nella SLA (l’elettromiografia di mio padre riportava un inquietante “neuronopatia motoria assonale“, un modo gentile e un po’ arzigogolato per dirti che sei nella merda fino al collo), ma torniamo ora al cadmio. Iniettandolo nei topi ed in particolare nella loro lingua, succede che esso venga trasportato nel citoplasma degli assoni e nei neuroni motori generando a tutti gli effetti una SLA ad esordio bulbare.

Sempre il cadmio è stato riscontrato in quantità elevate nel tessuto cerebrale dei pazienti con SLA dell’isola di Guam, celebre suo malgrado per i numerosi casi di malattia dei motoneuroni. Inoltre, spostandoci da Guam, è noto in letteratura scientifica il caso di un uomo che ha lavorato in una fabbrica di batterie in cui fu esposto a questo metallo pesante: dopo 9 anni gli fu diagnosticata la SLA.

Parlerò ora di qualcosa che forse verrà in mente a molti: il superossido-dismutasi (SOD) è un’enzima che funge da potente antiossidante; se questo per qualche ragione non funziona ecco schizzare alle stelle lo stress ossidativo, altro fattore coinvolto nella degenerazione dei motoneuroni. Il superossido-dismutasi è conosciuto dai ricercatori oltre che da tutti coloro che hanno letto qualcosa sulla SLA: quando non funziona, ci sono dei bei problemi. In uno studio del 2006 ci si è resi conto che il cadmio va a diminuire lo zinco causando un KO tecnico all’enzima antiossidante. Il superossido-dismutasi, infatti, funziona grazie alla presenza di rame + zinco. Ma non finisce qui: il cadmio, oltre a frantumare il prezioso enzima SOD, genera già di per sè una apoptosi delle cellule nervose. Che significa apoptosi? Che i neuroni si suicidano, praticamente. L’articolo conclude dicendo: “abbiamo dimostrato che il cadmio riduce lo zinco andando a compromettere il funzionamento del SOD, causando un aumento dei radicali liberi (stress ossidativo) ed inducendo la morte delle cellule nervose“.

Ti basta? Se l’articolo ti è piaciuto e ti va di sostenere il blog o di darmi una mano nella battaglia, leggi le info qui sotto.


Se ti piace leggermi, ritieni utile quello che racconto o semplicemente ti tiene compagnia leggere quanto scrivo, ricorda che – se ne hai le possibilità – puoi sostenermi aiutandomi con una donazione.

1 Comment

  1. Zeolite….minerale naturale… Contro i metalli pesanti….l unica soluzione…scie chimiche Geoingegneria climatica…

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza cookies indispensabili per il suo funzionamento. Cliccando Accetta, autorizzi l'uso di tutti i cookies.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy