Piombo e SLA – Secondo articolo della saga recentemente inaugurata, quella dei metalli pesanti. Nel primo post avevo fatto cenno al piombo, il cui dosaggio era stato verificato nel sangue e nelle urine di mio padre durante la diagnosi differenziale; essendo anche questo negativo – come tutto il resto – arrivò poi la tanto temuta sentenza. Mannaggia a quel giorno del cavolo! Vabbè, andiamo avanti. In effetti pare che una intossicazione da piombo possa simulare una SLA, questo il motivo del controllo di quell’elemento durante gli accertamenti.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Ma come diavolo fa il piombo a simulare una malattia dei motoneuroni? Capirlo non è difficile, basta essere un po’ svegli a cercare su Internet e – consiglio mio – senza bisogno di addentrarsi in articoli di sedicenti esperti alternativi. La scienza ufficiale ci dà già parecchie risposte in proposito, ed è qui che – come sempre o quasi – mi sono addentrato.

Potrei citarti centinaia di fonti autorevoli ma alla fine della fiera ti direi la stessa cosa che viene ben trattata – in un sol colpo – in un lavoro fighissimo di un prestigioso istituto del Nord Europa, dove si analizza il rapporto tra i metalli tossici e la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Si cerca di sviscerare quali intossicazioni possono simulare la malattia dei motoneuroni e quali possono addirittura creare quella autentica.

Piombo e SLA

Provo a tradurti quel che ho imparato (in corsivo). Per quanto riguarda il piombo, senti che roba! E’ vero che solitamente una intossicazione da piombo e la SLA hanno alcune differenze, ma l’intossicazione cronica (lenta) da piombo è simile alla SLA in molti aspetti ed in entrambe le condizioni sono colpiti esclusivamente i motoneuroni. Hai capito? E poi: l’atrofia e la distribuzione della paresi dell’intossicazione da piombo è clinicamente indistinguibile da quella della SLA. Urca! Inoltre, l’intossicazione da piombo può colpire i muscoli della fonazione (del parlare) così come lo fa la SLA. Pensa te! E’ bene considerare che l’intossicazione da piombo colpisce proprio le cellule del corno anteriore del midollo spinale, così come accade nella SLA. Apperò! E’ dimostrato che quelle cellule sono selettivamente sensibili alla neurotossicità del piombo. E va beh ma è grossa, allora!

Piombo e SLA – Hanno pure ingozzato delle galline con mangime al piombo, i poveri pennuti hanno sviluppato atrofia muscolare e debolezza, degenerazione degli assoni e – sezionato il midollo spinale – sclerosi delle cellule del corno anteriore, come nella famigerata SLA. Potrei citarti i casi (documentati sulle riviste scientifiche) del tizio che prima si è beccato una pallottola poi rimossa, ma il piombo del proiettile si è infiltrato nel midollo spinale e gli è venuta una sindrome con tutti i connotati della SLA. O l’altro pover’uomo di 39 anni che lavorava a contatto col piombo e ha sviluppato spasticità, fascicolazioni, atrofia muscolare e si è ritrovato – poco dopo – con la diagnosi di malattia dei motoneuroni.

SLA e intossicazione cronica da piombo possono essere sovrapponibili, anche se vi sono alcune differenze (la seconda, ad esempio, è trattabile se presa in tempi ragionevoli). E’ facile ipotizzare che – continuano in quello studio – se oltre al piombo vi è almeno un altro metallo tossico si possa generare una infernale sinergia tra essi, tale da generare la SLA. Echeccazzo!

Differenti tipologie di esposizione possono trasportare nel fluido cerebrospinale (il liquor, ovvero il liquido del cervello e del midollo spinale in cui sguazzano i motoneuroni) i metalli tossici. Per questa ragione è possibile ritenere che dietro a qualcosa come la SLA non ci sia solo il piombo – che è da sempre il maggiore indiziato – ma una combinazione di più metalli pesanti, nei quali il piombo fa la parte del leone.

Beh, che dire? Interessante è interessante: è da un pezzo che si sente parlare di metalli pesanti e SLA (o altre malattie neurodegenerative come Sclerosi Multipla, morbo di Parkinson o di Alzheimer) e volevo capire che tipo di connessione, di meccanismi e di sospetti potessero esserci. Potrei andare avanti con altri dettagli curiosissimi ma credo di aver già reso l’idea (pur senza pretese).

Alla prossima puntata, dopo piombo e SLA ti racconto di un’altra possibile correlazione con un metallo pesante!


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2 Comments

  1. Ecco a commentare quanto anche noi abbiamo vissuto. Contro tutti i medici ho fatto sottoporre mio cognato al mineralogramma del capello pensando di trovare qualcosa di noto. Invece ecco spuntare il Tallio, controllo allora gli esami fatti per la ricerca dei metalli pesanti, ma non è stato fatto, controllo che danni dà il tallio, neurologici. Ed una esposizione lenta e continua al tallio? Nessuno studio in letteratura. Mi confronto con i medici, ovviamente smentiscono l’esame, chiedo di ricercare il tallio su sangue e urine, visto che il mineralogramma non era considerato un esame valido per la medicina tradizionale italiana, DEVO SPOSTARE MIO COGNATO AFFETTO DA SLA E QUASI COMPLETAMENTE IMMOBILE A PAVIA perché non esiste alcun laboratorio pubblico o privato in TOSCANA in grado di fare la ricerca del tallio su sangue e urine…ovviamente TALLIO PRESENTE SU SANGUE E URINE! Collegamenti? Nessuno, e poi il tallio è raro…così raro che dopo un mese scoppia lo scandalo a Pietrasanta, così raro che hanno bandito diserbanti e topicidi che lo contengono, così strano che non venga monitorato anche se prodotto dalle industrie dei cementi, delle fonderie e di alcune industrie farmaceutiche, ma la Commissione Europea a differenza dell’America non lo inserisce tra le sostanze tossiche da monitorare! Cluster anomali in zone con grandi presenze di cementifici, inceneritori, fonderie, vulcani. Cluster anomali tra calciatori e agricoltori. Cosa lega tutto questo? Il tallio, ma non viene normato, nessuno lo deve monitorare, basta eliminare topicidi e diserbanti per “pulirsi la coscienza”.
    I progetti per i malati di sla devono essere quelli per non farli ammalare e non di assistenza, la vera ricerca deve servire a non fare altre vittime e non a pagare chi deve vendere un software per il controllo oculare, perché la ricerca è vita e non assistenza. Mio cognato non vuole il puntatore ottico più veloce, vuole guarire e vuole che nessuno passi quello che sta passando lui. Questa è ricerca! E mi dispiace dire che ho trovato porte chiuse proprio da chi doveva ascoltare e provare a capire se quello che avevo collegato e che era supportato da tantissimi dati, non ultimo l’incidenza altissima di malati di sla in Toscana. Impossibile avere un registro nazionale, IMPOSSIBILE SAPERE QUANTI MALATI DI SLA CI SONO E COME SONO DISTRIBUITI! BASTEREBBE AVERE IL NUMERO DI ESENZIONI PER REGIONE…TROPPO COMPLICATO, TROPPI INTERESSI.

  2. Grazie del commento, pertinente ed interessante. Sul Tallio in effetti c’è poco, o meglio: qualcosa si sa, ma non ha certo la notorietà di piombo o cadmio, tanto per intenderci. In ogni caso ritengo – senza dovermi sforzare granchè – che avere del tallio che ti gira nel sangue o nei tessuti non sia il massimo.

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