Tra l’altro questo è il quinto, se non ho sbagliato i conti. Il primo risale a qualche anno fa, poco dopo l’apertura di SLAffanculo.

Quando nel 2015 ho dato vita a questo sito, ho deciso di autofinanziarlo con le libere donazioni dei lettori. Se parliamo del Web contemporaneo, tale sistema è molto in voga: grandi siti come Wikipedia, youtuber più o meno noti o piccoli blog come il mio, si mantengono proponendo contenuti gratuiti che – se di qualità – vengono premiati dal lettore mediante l’apposito bottone per donare.

Scrivo questo post ispirato da una mail di ieri in cui qualcuno mi offre dei soldi e non una tantum, ma con cadenza periodica! Fantastico, no? In effetti penso sia l’auspicio di qualunque blogger e non solo, eppure ho rifiutato.

Perchè ho detto di no?

La prima volta ci stavo cascando, ma siccome sono abbastanza sveglio avevo già fiutato l’aria.

Quello scambio di mail lo ricordo piuttosto bene. Un tizio mi scrive: “Ciao Nick, vorrei diventare donatore del tuo blog, fisso, cioè con donazioni periodiche“. Inizialmente lo ringrazio per tanta benevolenza, pensavo fosse un ammalato o un familiare che avesse trovato nel mio sito qualcosa che riteneva di premiare e, magari, anzichè buttare soldi in vizi o aperitivi preferiva sostenere di tanto in tanto il mio operato. Gli chiedo quindi se è lui ad avere la SLA oppure un genitore o un amico. Risponde “no, non ho la SLA, ma vorrei che tu mi dicessi ogni volta che hai bisogno di soldi, e mi intimassi di donare“. Cazzo, il primo pezzo della frase non era neanche male, cioè ti dispiace quasi dirgli di no 😀 Poi sul “vorrei mi intimassi di donare” mi è sorto il dubbio. Replico, sempre via mail, che una donazione per essere tale è libera e che non avevo intenzione di intimare nulla a nessuno. Pochi minuti ed il benefattore si rifa vivo: “va bene, sono io che scelgo di darti le credenziali del mio PayPal, e tu quando vuoi attingi, mi farebbe piacere così“. Fermi tutti! Lì sì che ho avuto l’illuminazione. Faccio due ricerche veloci, perchè ormai avevo capito. Quel tipo non parlava di Sclerosi Laterale Amiotrofica, di cui non gliene poteva fregar di meno (beato lui), era semplicemente capitato su SLAffanculo cercando dei siti random che avessero attivo il pulsante per le donazioni dei lettori.

Non ero la vittima di una tentata truffa, tutt’altro! Esistono persone che provano un certo piacere psico-sessuale nell’essere… svuotati nel portafoglio, o comunque nel sottomettersi ad una sorta di schiavitù monetaria a distanza, sono i cosiddetti moneyslave. Nonostante io non sia una mistress in tacchi a spillo, nè abbia un blog machista dedicato al marchese De Sade, beh ho anche io i miei adoratori 😀 Sì, persone che mi scrivono e mi chiedono di diventare miei finanziatori, ma… il loro scopo è spararsi una pugnetta all’idea che uno sconosciuto scelto a caso su internet gli succhi il… conto Paypal! Non intendo giudicare la pratica in sè, che a me francamente non ecciterebbe, figuriamoci il farsi le raspe. Ci mancherebbe! Ognuno ha le sue fantasie e finché non fa del male o non rompe i coglioni, è giusto le metta in pratica e si diverta come gli pare.

Oddio… a furia di pensarci, l’idea di ricevere soldi da uno sconosciuto, senza dovergli nulla e con cadenza periodica iniziava quasi quasi ad eccitare pure me… 😀 Però no, dai, non ce l’ho fatta nemmeno stavolta. Nella mia modestissima carriera di blogger ho già rifiutato il 100% di coloro che mi proponevano soldi in cambio di… niente!

E allora perchè do la possibilità di donare sul mio sito?

Non per stimolare pulsioni psicosessuali, visto che ignoravo l’esistenza dei moneyslave, e nemmeno per le elemosina. Non che nel chiedere aiuto ci sia qualcosa di disonorevole, ho visto raccolte fondi per il sostegno di famiglie in difficoltà e non ci trovo nulla di scandaloso. Semplicemente non è da me, io posso accettare la donazione solo come ringraziamento per un racconto che tiene compagnia o – ancor meglio – per un post di qualità che consente al lettore spunti utili per relazionarsi coi medici, per districarsi nel complesso mondo della SLA risparmiando fatiche in termini di tempo e denaro grazie alla mia esperienza da “sfruttare”, quella sì fatta di giornate di ricerche, viaggi, traduzioni, soldi spesi.

Insomma, ai moneyslave che – pur lucidamente e consapevolmente – mi offrono la possibilità di attingere dai loro risparmi, dico “no, grazie“. La donazione al mio blog sia solo un premio per la qualità e l’utilità dei contenuti. Nient’altro.

Non sono un succhiatore, nè di …, nè di conti PayPal! 😀


Se ti piace leggermi, se pensi che quanto condivido sia utile ed abbia valore e ritieni il blog meritevole di un supporto, puoi consultare la pagina SOS-TIENIMI. Se sei un moneyslave, lascia stare! 😀

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