Non roderti il fegato! (SLA e disfunzione epatica – parte 1)

Ok l’immagine che ho scelto per questo articolo non c’entra una mazza, ma almeno rende l’idea di uno bello che incacchiato da struggersi di rabbia.

Che ci sia un oscuro collegamento tra la SLA e il fegato è noto da un pezzo, leggendo le ricerche ufficiali. Nei pazienti SLA abbiamo talvolta steatosi, innalzamento delle transaminasi (anche in chi non prende riluzolo, intendo) e segni di disfunzione epatica evidente. A volte emerge prima, a volte emerge dopo: ma spesso c’è qualcosa che indica un malfunzionamento proprio lì.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


Anche qui le teorie sono molteplici, figuriamoci: c’è chi dice che il fegato c’entra poco e nulla con l’insorgenza della SLA (e questo credo sia il pensiero più frequente dei neurologi), c’è chi dice che potremmo sostituire l’acronimo inglese ALS Amyotrophic Lateral Sclerosi – Sclerosi Laterale Amiotrofica con ALS Advanced Liver Symptoms, ovvero Sintomi epatici di stadio avanzato, andando a sottendere che molte volte la SLA è una disfunzione epatica di quelle grosse e croniche. Mentre poi abbiamo chi sta in mezzo, riconoscendo nel fegato uno dei punti crucciali in cui la bestia origina.

Se hanno ragione gran parte dei neurologi che non vedono in un problema epatico una possibile concausa della malattia, c’è poco da aggiungere. Proviamo quindi a ragionare sulle altre due ipotesi senza pretendere di insegnare niente a nessuno visto che questo sito ha l’obiettivo di chiacchierare un po’, non di far miracoli.

1. un fegato KO porta alla SLA, oppure
2. una delle massime rogne della SLA sta nel fegato.

Se fosse corretta l’ipotesi totalitaria (1) probabilmente la malattia dei motoneuroni sarebbe ben più diffusa di quanto è, la seconda idea invece mi incuriosisce: un fegato ben cotto può essere un problemone, sommato a qualche altro casino. A pensarla così è un certo Steven, un australiano che dalla SLA è uscito alla grande e anche – diciamolo – con una buona dose di culo; infatti se quello che ha fatto lui – che è grandioso, intendiamoci – bastasse per tutti, mio padre starebbe girando in bicicletta fischiettando melodie cantate dal compianto Pavarotti. Non prender mai per oro colato quanto ti racconto, magari ho preso un abbaglio, ma il tipo mi ispira fiducia. Torniamo quindi a Steven: è convinto che la SLA sia un insieme di casini dove nessuno da solo è sufficiente ma che tutti insieme diano linfa vitale al mostro, ed in particolare infezioni, dieta sbagliata, intossicazione (metalli pesanti, tossine) e, last but not least, un fegato che se ne è andato a mignotte da un bel po’.

Come potrebbe un fegato malconcio concorrere ad un casino come l’Amiotrofica? Beh, tieni presente che quest’organo fa un sacco di cose indispensabili e non a caso quando va in malora dà anche origine a sintomi neurologici o all’atrofia muscolare, ad esempio. Se fai una ricerca su cosa fa il fegato e se sei un tipo sveglio, noterai qualcosa. Avrai sentito parlare del fattore di crescita IGF1, che nella SLA sembra avere un ruolo: è il fegato a produrlo (normalmente…). Ti avranno parlato di vitamina B12, di vitamine del gruppo B o del famigerato glutatione, un antiossidante endogeno che il nostro corpo usa per sbarazzarsi delle schifezze: ebbene, tutte sostanze che hanno pesantemente a che fare con il fegato. Se questo è bollito non le produce, non le utilizza come dovrebbe, non le stocca. Il glutammato stesso è regolato anche dal glutatione: se quest’ultimo non viene prodotto a sufficienza, ecco che il primo può accumularsi. Insomma vitamine, enzimi, antiossidanti e disintossicazione dell’organismo hanno tutti il denominatore comune di essere legati ad una perfetta funzionalità del sistema epatico. Potrei annoiarti con altri dettagli, ma credo di aver reso l’idea: molte delle sostanze che hanno squilibri nei pazienti SLA c’entrano e parecchio col fegato. Ah, pensa solo ai metalli pesanti che ogni giorno respiriamo o ingeriamo: se quel cacchio di organo non filtra, nel tuo sangue aumentano. E sono neurotossici, ma questo già lo saprai.

Uno studio italiano ha recentemente scoperto che una cosa che si chiama TUDCA ha portato qualche discreto risultato nel rallentamento della progressione, poichè avrebbe effetti antiapoptotici (far sì che le cellule non si suicidino), antiossidanti, immunomodulanti e neuroprotettivi. Sarà un caso ma sto TUDCA è un acido prodotto dal fegato e a livello farmacologico è impiegato di norma contro disfunzioni epatiche. E se lo dai a uno con la SLA, pare che aiuti e in modo non del tutto trascurabile.

Dunque cosa potrebbe aver indotto il fegato a grippare? Qualche idea.

  • Alimentazione: penso ci voglia poco a immaginare che sia forse la prima causa, in particolare pare che decenni di farine, amidi e cereali possano creare placche e blocchi non da poco, oltre a tutto quanto già noto (alcol, caffè, dolci, ecc.);
  • infezioni;
  • metalli pesanti: possono stare tra le cause/concause ma anche tra le conseguenze.

Giunti a questo punto, sarebbe bello sapere che esami fare per verificare se il fegato sta facendo il proprio mestiere o meno. E qui c’è di che impazzire ed incazzarsi. Ricorderai le peripezie per scovare la Borrelia (che aveva enormi probabilità di esserci anche se alla fine non ho ancora capito se c’era, se non c’era, se c’era ma se n’è andata o se c’è ancora), temo che seppur con qualche sbattimento di palle in meno, siamo sempre lì. Ovvero? Certe anomalie del fegato non escono così facilmente con gli esami e quando si riscontrano il problema è ormai degenerato di brutto. Quindi che faccio? Cerco di tenerlo a posto il più possibile con dieta e integratori. A livello di alimentazione, succhi detossificanti a iosa e dieta Mozzi e/o Paleo; quanto a integratori c’è di tutto e di più, dal cardo mariano alla silimarina, curcuma, ademetionina e una vagonata di altre cose; ne parleremo.

Dopo questo articoletto generico vedrò di raccontare quel che ho saputo di qualche rogna epatica più nel concreto.


Se ti piace leggermi e puoi aiutarmi a combattere questa tremenda sfortuna che si è abbattuta sulla mia famiglia, ti prego di leggere la pagina SOS-TIENIMI.

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