Ho inaugurato questo piccolo sito nel 2015, oltre un anno dopo l’esordio della SLA per mio padre (a gennaio 2014): lo scopo era quello di condividere esperienze, informazioni, pareri personali. Il filo conduttore di queste pagine non poteva che essere mio papà con le sue (dis)avventure. Di contorno alla sua e nostra storia, poi, nel blog ho commentato studi scientifici, raccontato episodi e vicissitudini: molte battaglie incredibilmente vinte, ed una guerra persa (dopo essere stati completamente disarmati… che dolore e che rabbia! Se hai letto tutti i post precedenti sai a cosa mi riferisco.)

Ora che mio padre non c’è più (link) mi sono chiesto che fare di SLAffanculo. Il sito d’altronde merita di essere aggiornato per proporre al lettore qualcosa di interessante, ma ciò implica dedicarvi tempo (dietro molti post ci sono ore di “lavoro”, ad esempio nella selezione di studi scientifici, nella traduzione e comprensione, nella riproposizione, ecc); inoltre va sostenuto un costo in denaro. Non parliamo di cifre esorbitanti, ma – oltre al tempo – ci sono pure quelle.

Quindi cosa ho deciso, ora che viene meno il protagonista di questo blog?

Per capire cosa fare non ho certo guardato agli incassi degli eBook che ho pubblicato su questo sito, prossimi allo zero. Non mi stupisce, su Internet siamo abituati alla gratuità e soprattutto – sempre di più – a non approfondire, pensando che un commento di 3 righe sui social possa rispondere alle nostre domande. Voglio dire che la mia scelta non terrà conto degli introiti del sito: fosse per quelli dovrei chiuderlo seduta stante.

Mi sono chiesto se questo blog possa “dare” qualcosa a qualcuno, ancora. E mi sono risposto di , o meglio: mi avete risposto di sì. Come? Con gli accessi che continuano, e con commenti o email che ricevo ogni settimana. Pur nel suo piccolo, SLAffanculo mi sembra mantenga un suo ruolo, una sua utilità, un seguito e un apprezzamento, pertanto – al momento – scelgo di mantenerlo aperto ed attivo. Attivo nel senso di aggiornato: non potrò raccontarti (ahimè) nuove sfide da affrontare per aiutare mio padre, ma potrò parlarti di studi recenti ed interessanti o di altre esperienze – sempre in tema – di cui verrò a conoscenza. Insomma, riflettendoci, di argomenti da trattare ed esperienze da condividere ne avrei ancora, eccome. Ho tante cose di questi anni di cui non ho parlato, anzitutto. Inoltre, essendo in contatto con parecchi lettori e continuando la consultazione delle pubblicazioni ufficiali, non dovrei faticare a trovare spunti per nuovi articoli.

Avrò piacere se vorrai continuare a seguirmi. Dal canto mio farò il possibile per continuare ad offrirti un blog trasparente e di qualità nelle informazioni che presento, nel racconto di una vicenda potenzialmente utile o nella condivisione di una emozione.

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2 commenti

  1. Caro Nick, tu sei una risorsa. Hai dato e dai ispirazione ad affrontare questa malattia come nessuno. Hai sempre fatto le scelte giuste. E continui a farle. Un abbraccio

    1. Grazie Matteo, mi ricordo di te. Come stai?

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