Come molti dei miei titoli anche questo è naturalmente grottesco. Se hai letto i miei ultimi post o se ti è capitato di consultare un po’ di studi su SLA e neurodegenerazione in generale, sia più vecchi sia recenti, non puoi non esserti accorto di come il piombo sia da tempo – e ancora attualmente – sotto i riflettori di numerose indagini. La difficoltà sta forse anche nel fatto che il piombo rientrerebbe nella diagnosi differenziale di SLA, in diversi centri specializzati ne viene infatti misurata la concentrazione in sangue ed urine per poter escludere l’avvelenamento di questo metallo pesante, visto che può dare origine ad un corredo di sintomi simil-SLA. Ma c’è di più, poichè il Pb (sigla in chimica) potrebbe essere anche implicato nella patogenesi della SLA stessa.


Ricorda sempre che non sono un medico, quanto leggi in questo sito è solo il racconto di una storia e del mio parere personale. Per informazioni attendibili e per qualsiasi iniziativa devi consultare un medico.


In questo articolo voglio solo illustrarti un caso di qualche giorno fa: una persona mi contatta via mail e mi chiede qualche info come termine di paragone, il papà è ammalato di SLA e hanno svolto un test sui metalli pesanti. A mio modesto giudizio hanno fatto l’esame nel modo corretto, quindi non vedevo l’ora di aprire il PDF con gli esiti che mi aveva girato. Tra l’altro, il tizio è capitato in mano ad un medico sveglio e per questo gli è stato fatto il dosaggio nelle urine sia prima che dopo flebo chelante: bella storia! Garantendogli l’anonimato, mi ha autorizzato a parlarne nel blog.

Vediamo gli esiti.

Metallo Valore limite Prima del test di chelazione Dopo il test di chelazione
Alluminio 25 0 29
Antimonio 0,2 0 0
Arsenico 75 25 21
Bario 7 0,7 0,4
Berillio 1 0 0
Bismuto 2 0 0
Cadmio 0,8 0,3 2,9
Cesio 9 7,8 5,7
Gadolinio 0,5 0,1 0,2
Piombo 2 3,5 90
Mercurio 3 2,2 1,5
Nickel 8 5,1 6,4
Palladio 0,1 0 0
Platino 0,1 0 0
Tellurio 0,5 0 0
Tallio 0,5 0,3 0,2
Torio 0,03 0 0
Stagno 4 0,6 0,6
Tungsteno 0,4 0 0
Uranio 0,03 0 0

Quanto ad avvelenamenti vari, rispetto a mio padre, questo sta che è una favola ma di spunti ce ne sono comunque. Per cominciare, come vedi, un esame sulle urine “normale” (senza chelante) non rivela granchè e sembra tutto nei limiti, tranne per una puntina di piombo che dovrebbe far venire per lo meno un sospetto. Poi ti fai il chelante in vena ed ecco che di piombo ne esce fuori una valanga (“90” non è roba su cui scherzare!), pure il cadmio si alza e raggiunge quasi il quadruplo del massimo consentito. E ci risiamo: piombo e cadmio, un binomio già visto. Non pensare che io stia tirando conclusioni frettolose, non ne ho le competenze e non sono il tipo da fare degli assolutismi con giusto due dati in mano. Mi limito a dire che è curioso.

Della serie “discorsi da bar della SLA” (Bar dello Sport non mi pareva avesse molto senso, in questo contesto), mentre commentavo via Web i risultati con il mio interlocutore ho deciso di immedesimarmi in un incrocio tra un veggente ed uno scommettitore e l’ho buttata lì. “Mi interessa sapere delle condizioni attuali del papà, dimmi quando hai avuto l’esordio dei sintomi, anzitutto“. Mi ha risposto. Replico: “Secondo me ha una SLA a progressione/severità media, almeno quanto a brutalità e velocità. Escludo sia una di quelle lente e un po’ anomale, ed escludo sia di quelle fulminee“. Ho indovinato? Mi ha detto di sì! “Ho vinto qualche cosa?“, mi sono chiesto come nei Mai Dire Gol degli anni novanta, ma ahimè non avevo vinto un cazzo. Però ci ho preso!

Poteri paranormali? Difficile, se fosse li avrei usati per beccare il 6 vincente al Superenalotto. Visione mistica? Naaa. Culo/casualità? Probabile. Oppure… ho preso i pochi casi riportati dove ironizzavo su un mio presunto studio scientifico (link), ho mentalmente inserito i dati tra quelli già disponibili e da lì ho ricavato il mio fantasioso algoritmo che mi ha consentito di indovinare, un po’ a spanne, che tipo di progressione avesse l’amico dell’email.

Niente scoperte sensazionali e molte cose opinabili, senz’altro. Però anche questo è un caso che, almeno al sottoscritto, stimola un qualche interesse.


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